Sostenibilità

Alleato dell’Ambiente

Un bosco di bambù è in grado di catturare fino a 17 tonnellate di anidride carbonica per ettaro all’anno e con le sue radici trasforma le sostanze inquinan­ti in biomassa. Biologico per natura, è resistente all’attacco di malattie e non ha bisogno di pesticidi.
Le foreste di bambù gigante hanno la capacità di assorbire CO2 dall’aria ben 36 volte una foresta o bosco tradizionale.
Così il bambù aiuta il clima, un ettaro di coltivazioni compensa le emissioni annuali di 40 persone.

Il Bambù è un materiale versatile, resistente e sostenibile usato in ambito alimentare e industriale che può sostituire la plastica e moltissime altre risorse inquinanti.

Il Cibo del futuro

I germogli di bambù sono un cibo salutare, dalle ricche proprietà nutritive. Poveri di zuccheri e di grassi, sono ricchissimi di vitamine del gruppo B di minerali (rame, manganese, calcio, ferro, potassio e fosforo) e di fibre, contribuendo al corretto funzionamentodel metabolismo. Ottimi per chi segue una dieta ipocalorica e per un’alimentazione vegana o vegetariana. L’apporto calorico è, infatti, molto basso: solo 27 kcal per 100 gr di prodotto.
Nella cucina asiatica, il bambù viene utilizzato soprattutto nelle zuppe oppure saltato nel wok con funghi, verdure, carni bianche o pesce.
Il suo sapore è molto delicato, un mix tra il carciofo, l’asparago, i piselli e la patata. Una base neutra che si adatta alla perfezione per originali abbinamenti con i prodotti della nostra terra.
La raccolta avviene in primavera (nei mesi di marzo e aprile), i germogli sono pronti quando raggiungono 22 cm di altezza per 3 cm di larghezza.